Attrazioni

Museo del Carnevale

Situato all'ingresso del centro storico il Museo del Carnevale racconta la storia del carnevale castelveterese. Attraverso un percorso visivo fatto di fotografie e video si potranno ammirare i Carri allegorici e inoltre si potrà toccare con mano, grazie alla presenza dei costumi originali, la maestria dei castelveteresi nel realizzare gli stessi.
Si entrerà in un mondo di arte, colore e fantasia, che ha reso il Carnevale Castelveterese uno dei più importanti e rinomati carnevali della Provincia di Avellino.

Il Borgo

Il Borgo, di stampo medievale, oggi è stato trasformato in Albergo Diffuso. In questo luogo, dall’atmosfera incantevole e tranquilla, è possibile respirare un profumo di antichità ed essere trasportati in un passato di valori primitivi. Affacciandosi da un lato del castello (passando attraverso il cortile) si può vedere un’aia, simbolo di una realtà contadina non troppo lontana. Esplorando i vari vicoletti, è possibile scoprire scorci meravigliosi sul paesaggio irpino circostante.

La Chiesa Madre

La Chiesa Madre, arroccata nel cuore del centro storico, è dedicata all’Assunta e risale al XII secolo (originariamente era il fulcro del castello). Al suo interno, la chiesa presenta oggi un’architettura ed un arredo di stampo ottocentesco. Al centro dell’abside domina la nicchia con la statua dell’Assunta, scolpita da Nicola Fumo, e ai lati vi sono due cappelle: la prima dedicata al Santissimo, adiacente alla sacrestia; la seconda a S. Antonio, con la statua del Santo, capolavoro realizzato nel 1922 dal prof. Filippo Cifariello, su commissione di una famiglia castelveterese.

L'Oratorio

Accanto alla Chiesa Madre, si erge l’oratorio dedicato alla Madonna del Monte Carmelo. Al di sopra della porta principale, si può vedere un’edicola della Madonna dello Scapolare. All’interno era conservata un’effige della Madonna del Carmelo fiancheggiata da Sant’Ignazio di Loyola e San Francesco da Saverio. Il soffitto a cassettoni mostra un dipinto del 1800, che era stato nascosto durante il conflitto mondiale per evitare che fosse scoperto dai tedeschi. Al centro è raffigurato l’Arcangelo Michele, mentre al lati sono rappresentate le Virtù Teologali e Cardinali. L’Oratorio è stato sede della Confraternita del Monte Carmelo, e pertanto l’interno è arricchito di stalli in legno. Al di sotto dell’Oratorio vi è un ipogeo, in cui sono conservati i resti mummificati precedenti al 1794. I loro vestiti sono stati ricopiati per disegnare gli abiti tradizionali della tarantella.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Questo edificio è dedicato al Patrono di Castelvetere, che viene celebrato il 28 aprile e il 2 luglio, e risale, come si narra, all’anno Mille. Secondo la leggenda, la Madonna delle Grazie apparve ad una vecchiarella a cui affidò il messaggio di far edificare una Chiesa in Suo onore. La vecchietta non fu creduta e così, la mattina del 28 aprile, a primavera ormai inoltrata, la Madonna fece apparire la neve solo nel punto in cui voleva la Sua chiesa. Ogni 28 aprile in onore della Madonna delle Grazie si svolge una festa, che nasce da una donazione di una anziana signora di un appezzamento di terra adibito a grano, con il quale volle si panificasse per i poveri. A seguito della processione le “spunziatrici”, bambine vestite di bianco e ornate da numerosi monili d’oro (a emulazione della statua della Madonna delle Grazie), dispensano i tortani (il pane benedetto) in tutte le case del paese, accompagnate da un cavaliere, una madrina e dai masti ‘e festa. All’interno del Santuario si conserva un trittico del ‘400, raffigurante la Vergine che allatta il Bambino Gesù con entrambi i seni ed ai lati vi sono S. Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista, mentre alcuni angeli incoronano la Vergine. Di particolare bellezza è il portale della facciata risalente al 400.

La Scala Santa

A pochi metri dal Tempietto del Miracolo, troviamo la Scala Santa, eretta nel 1900 in occasione della celebrazione del millenario in onore di Maria Santissima delle Grazie. E’ fatta ad imitazione di quella che si trova a Roma nel palazzo del Laterano. Al suo interno fu fatto costruire un altare e sopra è riposto un quadro di un Crocefisso.

La Chiesa di S. Lorenzo

La Chiesa di S. Lorenzo ha una maestosa facciata gotica. Al suo interno troviamo un quadro raffigurante la statua della Madonna delle Grazie; sotto il soffitto vi è un dipinto che illustra l’apparizione della Madonna alla Vecchiarella, eseguito nel 1923 da Antonio Barchiese.

La Chiesa di S. Michele

Al di sopra della collina si erge la Chiesa dedicata a San Michele, di dimensioni modeste. Le chiese micaeliche fungevano da ricovero ai pellegrini in viaggio verso il Gargano, e probabilmente anche questa chiesa aveva lo stesso ruolo. Grazie alla sua posizione, si presta come punto panoramico da cui guardare l’intero paese.
BORGHI ANTICHI

Castelvetere Sul Calore