Testamento Carnevale Castelveterese 2016

logo_carnevale_2 Buonasera a tutta sta bella gente che m’ha festeggiato allegramente,

buonasera, caro popolo di Castelvetere che ancora nat’anno c’ha voluto credere.

Scusate se so arrivato così presto e ognuno e vui ha fatiato lesto lesto,

ma la colpa non è la mia, creditimi, è lo vero,  fosse stato pe me, nnato poco de tiempo ve lo devo;

ma quist’anno accussì ha commannato e, stuorto o muorto, mmiezz’a la via m’ati cacciato.

Ma se sa ca Carnovale, a lo paese, è proprio accussì, sempe a l’ultimo minuto se va a finì,

e pe la paura ca se jesse a fierri saldati, l’urtima sittimana a fatià comm’a li dannati!

Pecchè ogni vota sto dubbio adda finì: “Carnovale esse?”… e certo c’adda assì!

Ma non voglio andare oltre, e voglio finì prima ca arriva la morte…

e siccome lo friddo suio ‘nguollo già sento, vidimo, stavota, chi se sparte sto testamento.

                                   L’eco più bella rimane quella della tarantella. Non si resta indifferenti al suono della tradizione,

il cui richiamo ti dona sempre un’emozione. Li custumi, stipati dint’a la cascia,

quist’anno l’è cacciati Maria la Froscia ca, tra tanti impegni, puro quisto s’è pigliato

e fino a l’ultimo l’è mantinuto. Ma sarebbe bello rivedere un numeroso gruppo di amici

che ballano al ritmo delle nostre radici.

Tanti bambini sorridenti appriesso a Rosita, felici e contenti,

cappielli brillanti e sciusciuli d’argiento ca lucevano co lo sole e co lo viento.

Le tre signore che guidavano la schiera, se so ‘nfocate comm’a na vrasera…

la minigonna non se la so sparagnata e no poco e coscia l’anna scoperchiata!

Cara Rosita, quante vote a corre a corre, ca te chiamaveno da coppa a la Torre!

Comma Maria se disperava, ca la machina ‘ngagliava;

ma tra essa, Angela e Pasquale, no piezzo pe parte ti sei fatta cucire

e un po’ di aiuto di altre persone, ti è stato prezioso per questa edizione.

Il team “La Squadra” ti ha supportato e la scenografia ti ha garantito.

Quist’anno i cartoni li hanno ispirati, ma dalle misure degli anni passati

se so parecchio ridimensionati…

Aspettate il prossimo Carnevale per sfiorare l’altezza dei pini del viale?

Co Maria Fontanella s’è apparata na squadrella…

Camicia bianca, gonnella a colori, con la semplicità si son buttati fuori .

Ma in fondo Carnevale non ha uno stile a cui guardare, e ognuno fa un po’ come gli pare.

Pecchè, cara gente, ciò che conta veramente, è l’entusiasmo e la volontà

de chi Carnovale vole fa…e se per strada ci si riversa,

va bona puro na giacchetta a la smersa!

Li sordati de l’anno passato, spada e scudo hanno abbandonato

e invece di colonizzare il “Nero Continente”,

si sono amalgamati all’allegria di quella gente.

Il ritmo, il look… tutto perfetto…una novità che ha fatto effetto.

Bravo Soccorso e brave ragazze, che avete lavorato come pazze!

Ma chi ha pensato all’imbottitura Che sporgeva sotto la cintura?

Quando il deretano agitavate qua e là,

…mmm…quanti male pensieri m’ati fatto fa!

E un enorme pagliaccione, firmato dal gruppo di Robertone,

ha fatto da sfondo al balletto africano e nella sfilata gli ha dato una mano.

Ma tutte le sere, mica hanno fatiato?…

hanno vippito e mangiato…sausicchi, cotechini e “immancabili arancini”!

E chi, come Colombo, è sbarcata nel Nuovo Mondo?

Caterina, Caterina, com’è bella l’America Latina!

Di Cuba i suoni e i colori hai ricordato e indietro nel tempo ci hai riportato…

a quando tutti un po’ più giovani eravate e “veste longhe e larghe indossavate”.

Belli, briosi, colorati, da sigari e sambuca supportati…

e, come solo  per le Star è ammesso,

le telecamere nel backstage hanno fatto ingresso…

E a chi tinivi appriesso?

A Tony, che il suo contributo ti ha concesso.

Rivoluzione e Repubblica cubana.

Diceva Castro: “Senza lotta, la libertà è lontana”…

ed ecco una balena azzurra come il mare

che la sua coda era pronta ad agitare, mentre la cercavano di pescare.

E arriviamo al gruppo di esperienza nuova, che con Michela si è messo alla prova.

Il mondo circense li ha contagiati e colorati frak sono stati abbinati

 a gonne di tulle, cilindri, bastuni… ed eccoli pronti, sti belli vagliuni!

Vi invito a continuare su questa via E l’anni chi vene, ritrovarvi in allegria!

Ed e stato bello vedere l’organizzazione familiare, che questi ballerini ha voluto sostenere.

Antonio , con la sua squadra di lavoratori, ha ideato un circo dai mille colori;

leoni feroci e pagliacci rotanti che hanno rallegrato tutti quanti…

e porre Renzi come suo direttore è stata di certo la scelta migliore!

              Me credea ca era finuto, ma a l’ultimo minuto, n’ato gruppo aggio viduto…

cappielli giganti, vistiti luonghi luonghi e niuri ca sonavano li bonghi;

quando si mette in gioco l’esperienza e la fantasia,

puro co pochi puoi assì mmiezz’a la via, senza timore alcuno di affrontare la sfilata,

pecchè la bella figura è assicurata!

E ancora preziosa è stata la partecipazione di quella bellissima e attivissima Associazione

che durante l’anno dona amore condiviso e a Carnevale ci regala un bel sorriso.

Il loro lavoro mi è piaciuto assai…“Orso e Masha, che Passavai!”

Personaggi allegri e colorati, dalla gente tanto applauditi.

Come sempre non pò mancà il  crudo tema d’attualità…

Paoletto e compagnia, ca non vedeveno la via,

hanno dato interpretazione al tema dell’immigrazione…

malasanità, delinquenti e mignotte…tutto vottato annanzi a na roulotte

che CasteLampedusa era targata e in tutti ha suscitato una risata!

E anche quest’anno non sono mancate

tantissime maschere appiedate, un plauso a chi le ha realizzate!

Perché, vedete, la loro presenza, nella sfilata fa la differenza:

al Carnevale castelveterese ossequi e rispetti…

non lo confondiamo “con altri Carnevaletti”!

E una bella idea è stata quella di incorniciare il ricordo di una giornata un po’ particolare…

grazie alle “Tre rose” per ideare queste cose.

E a conclusione di questo testamento, permettetemi un ultimo ringraziamento:

grazie alla Pro Loco che il tutto ha organizzato mettendo a disposizione personale qualificato,

tra chi la sfilata ha coordinato e chi la gente “con dolcezza” ha rifocillato.

Grazie all’Amministrazione nostra per aver concesso la palestra

e aver fatto, infine, donazione dei permessi necessari alla manifestazione!

E pe ultimo, na cosa sola ve voglio raccomandà, non badati sulo a criticà,

pecchè a Carnovale s’adda pazzià…quisto è, dunque, l’ultimo testamento:

“ RISPETTATIVI TRA VUI E FACITIMI MURI’ FELICE E CONTENTO!”